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Povertà educativa in Sicilia: ai giovani siciliani, piace leggere?

Home Cronaca Povertà educativa in Sicilia: ai giovani siciliani, piace leggere?
Povertà educativa in Sicilia: ai giovani siciliani, piace leggere?

di Patrizia Orofino

Una ricerca condotta da Openpolis nel Novembre 2018, si evince che il 72% dei giovani siciliani dai 6 ai 17, non legge. Secondo questa statistica la Sicilia, è al primo posto in Italia per la poca diffusione e propensione alla lettura cui i protagonisti sono proprio i ragazzi in età scolare. Purtroppo si è constatato che, il divario tra nord e sud del nostro paese, in merito all’educazione alla lettura, è ancora molto forte, si parla di cultura maculata, ovvero famiglie che con difficoltà economiche non riescono a stimolare alla lettura i figli, proprio perchè aquistare libri diventa qualcosa di non necessario, per il sostentamento di un nucleo famigliare. Tuttavia, senza entrare nel merito di questa ricerca, nel pieno rispetto dunque di questi dati, abbiamo voluto sondare il terreno parlando direttamente con un gruppo di genitori di una scuola dell’hinterland catanese, chiedendo le abitudini dei figli riguardo l’attività di leggere. Le opinioni, dei genitori in merito al far avvicinare i figli alla lettura sono stati tutti positivi. Molti, anzi quasi tutti, hanno capito l’importanza di staccare la spina ai giochi elettronici molto in voga, a favore della lettura di un buon libro di vario genere. Le mamme ed i papà che, hanno risposto, ribadiscono di aver riscoperto anche loro il piacere di leggere romanzi classici, commedie, poesie, e magazine mensili, di tecnologia per gli amanti del genere. I figli di varie età compresa dai 7 ai 18/20, a detta dei loro genitori, leggono tanto perchè fin da piccoli, quando non sapevano leggere, ascoltavano fiabe e storie, lette prima di addormentarsi come consuetudine. I bimbi fino ai 10 anni preferiscono leggere, fumetti sia classici che di ultima generazione, crescendo leggono romanzi d’avventura o la saga scissa in vari volumi, legate a film famosissimi per ragazzi; via via avvicinandosi alla maggiore età, iniziano anche grazie alla scuola ed agli insegnanti, a leggere i classici della nostra letteratura, oppure anche grazie ad app che permettono di leggere libri on line, leggono libri di scrittori famosi italiani e stranieri. Inoltre i genitori hanno sottolineato, che loro stessi con l’esempio di essere appassionati (chi più chi meno a leggere) quello rappresenta il primo atto pratico, che stimola i figli a voler leggere un libro; quindi se un genitore legge il figlio sarà un lettore, viceversa se un genitore non piace assolutamente la lettura, i figli difficilmente leggeranno. La scuola, primaria che secondaria (medie inferiori e superiori) si sta impegnando attraverso visite a biblioteche nel territorio, campagne di informazione alla lettura, dove si mettono a disposizione libri di proprietà dei comprensivi stessi, vecchi, ma preziosissimi per lo scopo che si vuol ottenere: l’amore per l’immaginazione e la creatività che, solo la lettura dei libri sa donare. Leggere non è mai uno spreco di tempo, essa coltiva il nostro sapere stimolando la nostra voglia di scoperta che, porta conoscenza ed alla cultura.

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