Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato con grande solennità alla cerimonia per i 100 anni dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, un evento che si è svolto nella storica sede dell’Istituto, Palazzo Mattei Paganica. Una data simbolica, che segna un secolo di storia culturale italiana, e un’occasione per riflettere sull’importanza della conoscenza e della cultura, che l’Istituto ha diffuso nel corso degli anni con il suo straordinario lavoro.
Nel corso dell’evento, il Presidente dell’Istituto, Carlo Ossola, e il Direttore Generale, Massimo Bray, hanno ripercorso le tappe fondamentali che hanno segnato la vita dell’istituzione, dal suo fondamentale contributo alla cultura nazionale, con l’Enciclopedia Italiana, fino alla sua evoluzione nell’era digitale, che oggi le consente di raggiungere una platea globale. La trasformazione tecnologica e digitale rappresenta una sfida importante, ma anche una grande opportunità per continuare a preservare e diffondere la ricchezza del sapere enciclopedico a un pubblico sempre più vasto.
Prima della cerimonia ufficiale, il Presidente Mattarella ha avuto l’opportunità di visitare la mostra multimediale “Treccani 100”, che ha fornito uno spunto visivo e dinamico per esplorare il lungo cammino di questa istituzione e la sua capacità di adattarsi ai tempi, senza mai perdere di vista la sua missione originale di promuovere la cultura e il sapere. La mostra è stata illustrata da Giovanna Fazzuoli, responsabile del progetto, che ha guidato il Presidente e le autorità presenti in un viaggio attraverso le tappe più significative dell’Istituto.
L’Istituto della Enciclopedia Italiana, fondato il 18 febbraio 1925, è nato per volontà di due grandi personalità della cultura italiana, Giovanni Treccani degli Alfieri e Giovanni Gentile. La sua missione iniziale era quella di creare un’opera di riferimento, l’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti, che divenne il cuore pulsante della cultura nazionale. Da allora, l’Istituto ha svolto un ruolo fondamentale nel mantenere viva la memoria storica e culturale del nostro paese, evolvendo nel corso degli anni per rispondere alle nuove sfide imposte dal cambiamento dei tempi.
Le Conclusioni dell’Editore
I 100 anni dell’Istituto della Enciclopedia Italiana rappresentano non solo un traguardo celebrativo, ma anche un invito a riflettere sul valore della cultura come bene comune, capace di adattarsi e di evolversi pur mantenendo intatta la sua missione fondamentale. Se da un lato l’Istituto ha saputo rimanere fedele alla sua tradizione, dall’altro ha saputo cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia per abbracciare il futuro con l’obiettivo di raggiungere sempre più persone, ovunque esse siano. La mostra “Treccani 100” e la cerimonia di celebrazione sono testimonianze tangibili di questa straordinaria capacità di rinnovamento.
In un mondo sempre più globalizzato e digitalizzato, l’impegno dell’Istituto nell’affermare il valore della cultura e nel preservare il patrimonio culturale italiano risulta più che mai rilevante. La sua evoluzione verso la digitalizzazione non solo rappresenta un passaggio necessario, ma è anche un segno di continuità rispetto alla sua missione di divulgazione e accessibilità della conoscenza.
Oggi, l’Istituto è più che mai uno strumento indispensabile per la crescita culturale del nostro paese e una risorsa preziosa per chiunque voglia approfondire le proprie conoscenze, dalla storia alle scienze, dalle arti alla filosofia. Il futuro della cultura italiana si fonda anche sull’eredità di istituzioni come questa, che sapranno continuare a rispondere alle sfide del tempo senza mai perdere di vista la propria missione educativa e divulgativa.